Ci sono persone che, più di altre, incarnano lo spirito e l’essenza di una società sportiva.
All’Alessandria Rugby Maurizio Perin e Santo Venticinque sono oggi una presenza viva e fondamentale: due punti di riferimento per atleti e famiglie, due guide per le nuove generazioni nerogrigie.

Santo Venticinque: il custode della forza e della disciplina
Da oltre quindici anni, Santo è una presenza costante in tutte le categorie di Alessandria Rugby. Preparatore serio e scrupoloso, ha accompagnato atleti di ogni età nel loro percorso di crescita fisica, portando rigore, attenzione e cura ai dettagli. Con il suo carisma e la sua esperienza, ha insegnato che la preparazione atletica non è solo condizione fisica, ma anche rispetto, costanza e responsabilità.
La sua impronta resta indelebile in ogni giocatore che ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco.
Maurizio Perin: l’educatore con la palla ovale nel cuore
Mediano di mischia negli anni Ottanta, diplomato ISEF e figura storica della società, Maurizio ha saputo trasformare la sua esperienza in campo in un progetto educativo fondamentale: quello dell’attività motoria.
La sua filosofia è semplice e potente: la preparazione fisica e lo sviluppo armonico dei ragazzi devono essere al centro della formazione. Perin ha elaborato metodologie specifiche per le diverse età, rendendo il gioco lo strumento principale per imparare a conoscere se stessi e crescere come atleti e come persone.

Due uomini, una maglia: Alessandria Rugby
Se Alessandria Rugby è diventata una comunità forte e riconoscibile, lo si deve anche al contributo di uomini come Maurizio e Santo. Entrambi hanno incarnato e diffuso il valore più autentico della maglia nerogrigia: appartenenza.
Il loro instancabile lavoro ha dato e continuerà a dare, forma non solo a generazioni di rugbisti, ma anche a giovani cresciuti con lo spirito di squadra, il rispetto delle regole e l’amore per la nostra città.
Per questo la società rivolge un ringraziamento sincero e profondo a Maurizio Perin e Santo Venticinque: due pilastri dell’Alessandria Rugby, due esempi concreti di cosa significhi “sentirsi parte di una famiglia”. La loro eredità continuerà a vivere in ogni ragazzo che indosserà i colori nerogrigi — e oggi anche quelli dell’URPA — portando avanti una storia che non appartiene solo a loro, ma a tutta Alessandria Rugby.

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